venerdì 31 marzo 2017

Grazie










Grazie a tutti per le numerose visiteRoberta Migliaccio
























Jack Folla - L'amore di Jack

Sting - Russians

Grazie René

Correva l'anno







Le belle cose hanno un prezzo un po' più alto di questo mellifluo e superfluo scivolarsi addosso la vita. Richiede al comune qualunquista, seduto comodo su di una delle tante riviste, ormai tutte socialiste; il non stare chiuso dentro quattro mura, e adornato di soprammobili stantii e odoranti di visioni un po' retrò. Stimolanti solo pensieri illogici di innaturale chiusura, la borghesia civile di questo nostro bel Paese, ha deciso per le Langhe Intese.

lo Staff 





























Volevamo stupirvi con effetti speciali - lo Staff

Buena Vista Social Club - Chan Chan

#88 Mural en la Universidad de Concepción - Atlas Vivo de Chile

Inti Illimani 45 años, Señora chichera

Teatro Surrealista

due alberi

Toccata and Fugue in D Minor (Best Version Ever)




































Can`t Hide Love ~ Kenny Thomas...

giovedì 30 marzo 2017








































simposio - platone - discorso di aristofane

Mahler: Adagietto Symphony 5 - Karajan*

La Divina Commedia in VERSI - Inferno, canto II (2)

Buon fine settimana







































Erri De Luca: "Leggere molti libri è l'unico antidoto contro le balle ch...

Serenity ~ Chris Reinhardt...

L'amore è un cane che viene dall'inferno - Charles Bukowski

Era meglio morire da piccoli







Ero fermo ad aspettare, 
il nuovo bus per l'ospedale.
Si avvicina un bel signore, 
che mi chiede un paio d'ore;
per passare un po' di tempo, 
a parlare del Convento.
Ho risposto,
con sorpresa,
che non amo la sua chiesa.
In un attimo è sparito;
senza commentare troppo,
la distanza che lo ha colto.
Io non sono un gran gradasso,
né pi piego e né sollazzo.
Dico solo che oggi giorno,
fa un po' schifo,
qui d'intorno.
Non c'è più quasi nessuno,
che ti guarda con favore;
se non mandi un po' di soldi,
per i tuoi parenti
morti.
Quale altra soluzione,
per chi vive sol di amore.
Quale altra magra sorte,
per ri-festeggiar la morte;
di una vecchia tradizione...
non mi piace sta canzone.
























La proposta del sociologo Domenico De Masi per abbattere la percentuale ...

da Leggere




















































































Roberto Vecchioni - Arthur Rimbaud (Live@RSI 1984)







































mercoledì 29 marzo 2017

Kandinski jaune, rouge, bleu. B.V..mov

Pralina N° 38 - Medhat Shafik. L'archeologia dello spirito

Pralina N° 27 - Luciano Minguzzi. L'osceno come categoria estetica











































FINALE DI PARTITA di S. Beckett - Compagnia Teatro Instabile -

The Wave ~ Antonio Jackson...

da Leggere












































































Correva l'anno





Dove andiamo, perché ci siamo, Come viviamo. 

Queste sembrano domande meno frequenti, oggi, che ieri. 
Forse il contemporaneo stile di vita è tale per cui il bisogno di sentirsi appartenenti ad una specie sia dettato solo, o quasi, dal possesso di beni materiali, dal sentirsi integrati in uno stile di vita omogeneo, omologato, appiattito; piuttosto che in una simiglianza di valori, ideali e prospettive comuni. Il vivere moderno, determinato dal possesso, dal maggior peso dato all'apparire, piuttosto che all'esserci (e, magari, insieme), ha portato l'esistenza umana alla sua de-naturalità. Assistiamo sempre più di frequente a episodi di violenza (non solo fisica), a atti di inciviltà, a tentativi, e spesso ben riusciti, di plagio psicologico. Vediamo l'uomo sgretolarsi ed impoverirsi davanti a teleschermi giganti, che trasmettono, in differita, verità a cui è bene credere. Siamo costretti a tempi e ritmi sempre più veloci ed ossessivi. La fine dell'equilibrio, del benessere psicologico, fisico e relazionale, è la dimensione odierna dell'essere parte di un sistema che non tutti hanno scelto di condividere con coscienza e consapevolezza. 
Si tratta di un fenomeno che ha preso piede molto indietro nel tempo. La diversità è solo che, ora, le sofisticazioni con cui il potere (il dio denaro, la voglia di affermazione sociale, la solitudine sempre crescente) esercita la sua volontà, arbitraria, passa attraverso strumenti di comunicazione di massa, diventati oggetti per l'addomesticamento di coscienze, e abbassamento della soglia d'attenzione, necessaria a mantenere viva la mente. Non siamo più determinanti, non riusciamo più a scegliere, non soddisfiamo più i bisogni tipici e comuni al genere cui apparteniamo. Se da un lato è bene che l'uomo, essendo parte del regno, anch'esso animale, sia in grado di controllare i suoi istinti più infimi, non è certo che entrare così prepotentemente nella vita altrui (telefonini che bippano continuamente interrompendo qualsiasi attività in corso, necessità di comunicare sempre, comunque ed ovunque...), questo non è garanzia di elevazione e civilizzazione ma, bensì, l'esatto suo contrario. L'uomo, oggi, è un essere smarrito, senza più solidità fondata su propri pensieri autonomi, ragionati e sensati, al di fuori del comune sentire. La  crescente volontà di manipolazione delle masse, in funzione di interessi ben più perfidi e poco per bene, di chi ha tutto l'interesse a tenerci sordi, muti e inermi, per poter continuare a gestire il gregge, e mantenere il più possibile sommersi quelli che un tempo erano i bisogni più concreti e fondamentali, necessari a vivere bene con sé e con gli altri, a costretto, per primi, i detentori della conoscenza, degli automi replicanti, schiavi delle abitudini, schiavi di schematismi, sudditi incolti diffusori di parole vuote; professori in cattedre di vane teorie sull'anima, la psiche ed il giusto modo di affrontare questo viaggio, comune sorte, dell'esistenza sul pianeta terra.


(Roberta Migliaccio)































































14 - IL NUOVO MILLENNIO - Il volto dell'arte negli anni 2000 - Stefano C...

Jack Folla - Dove andiamo?

da Leggere











































dal Web




































































FlashBack








Mi ricordo ieri notte,
quando ho preso tante botte;
da un signore sconosciuto,
già di rosso ben vestito.
Non mi sono fatto molto,
se non ché sono caduto,
sul tappeto arrugginito.
Dentro il fango mi ha gettato,
quel signore mutilato.
E alla fine è andato via,
per chiamar la polizia.
Il fetente ha denunciato,
un reato mai provato.
Mi ha soltanto sì scambiato,
per un tipo più sgraziato;
e per contro ogni paura,
è finito in prefettura.
Sul suo collo ora gli pesa,
la mia sola, 
e legittima difesa.
Sono certo affari suoi:
se ne è andato con un braccio rotto,
ed un occhio assai malconcio.
Ora non ricordo più,
né di che colore era,
la sua giubba;
forse nera. 



























Finale di "Uno, nessuno e centomila" di Luigi Pirandello

Gato Barbieri - Straight Into The Sunrise

Gilberta Zanforlin - monologo Nora

Earl Carter - Autumn Groove

MA A CHE SERVE LEGGERE? (parte 1)

10 -- Victor Hugo e la vertigine del racconto -- Umberto Eco

sabato 25 marzo 2017

Castello di Gropparello

Inaugurazione al castello di Spadafora della mostra: "Il sesso degli ang...

Il nome della rosa - La Biblioteca

Peter and the Wolf - Pierino e il lupo. Part 4

aspettando godot

Gregorian - Nothing else matters

Marion D'Amburgo - Anna Karenina di Lev Tolstoj - Firenze@estate 2007

MELANIA GIGLIO - EDIPO RE - FINALE

Correva l'anno







Correva l'anno di Grazia e di Giustizia 2017

(quando senti di essere nel giusto, ed è un'altro che ha sbagliato)






Sono sveglio da 2 ore. 
E' cambiato il fuso orario.
Son sicuro che sei stato,
dai miei modi;
un po' abbagliato.
Non ricordi,
proprio niente;
e quel poco,
non hai in mente.
Pensi solo
a rivangare,
un vecchio odio;
e sull'altare.
Non è grossa novità,
che sei stato solo un gioco,
tra lo scherzo,
e pressa-poco.
Non te ne è fregato
niente.
Quanto sei un 
deficiente;
un'illuso ineducato,
e un babbo professato.
Sai, a me, non interessa,
la polemica sul fato.
L'unica conclusione
è che sei solo un coglione,
e con questa profezia;
stammi bene.
Così sia! 


























giovedì 23 marzo 2017

La Belle Époque di Toulouse Lautrec in mostra a Palazzo Blu

Michael Ross - Bright Moments Ahead






































10 -- Piero della Francesca e la perfezione della prospettiva -- Flavio ...

Due Partite - Primo Atto 3/11

Calypso

Era il 34 dicembre e il 1° dell'anno non era ancora arrivato









E' una notte tutta a pezzi di ritorno da una brutta passeggiata. Sono stato dappertutto, senza il minimo trucco. Anche il gatto ha vomitato, le parole che hai lasciato.


























lo Staff






































domenica 19 marzo 2017

Grazie

Misty ~ Mike Hamilton...

Giorgio De Chirico Metafisico






































Willem de Kooning

Giornata dell'Arte 2016

Esercizi (corso di teatro)

SINE - Cross that line






































Balletto di Verona Schiaccianoci - Nutcracker Valzer dei fiori - Waltz...

GIOCHI DI TEATRO CLIP 12 bis il nodo gordiano regia roberto gandini gian...

Since We Met ~ Steve Laury...

sabato 18 marzo 2017

da Leggere




































Sviatoslav Richter - Haydn - Piano Sonata No 24 in D major, Hob XVI-24

IL CORAGGIO DI ESSERE FRAGILI - FLASH MOB a cura di r. gandini video g....

Buona domenica

Paul Hardcastle - Echoes Rising (HD) *THE SMOOTHJAZZ LOFT*

Marco Paolini: Dichiaratevi adulti

Correva l'anno









Correva l'anno del 9° Giubileo di Grazia e di Giustizia.

Sul ponte si sentiva veleggiare a fatica.
(Conte Michele delle Fave. Suddito di sua Maestà il re d' Italia)




























Work in progress

Che te ne fai di un titolo








Non ho messo le mutande, sono sporche tutte quante.
Non ho neanche la maglietta, è sudata dalla fretta.
Son balzato per le scale; mi è già caduto il sale.
Sette anni di sfortuna, mi sono messo paura.
Della sorte, che pretese, giudicare le mie spese.


























Under Your Spell ~ Roberto Restuccia...

GIOCHI DI TEATRO CLIP 11 la telefonata regia roberto gandini gianluca r...

Che te ne fai di un titolo










Senti il caldo che fa fuori, e non ho la veste scura.
Sono già tutto sudato, e mi sa' dalla paura.
Mi son preso, che birbante! Quattro soldi, ed un'amante. 
Sono sceso, d'improvviso; non mi son lavato il viso.
Mi son messo le manette; oggi stanno un po' più strette.
Guarda che combinazione, già mi spunta un bel nasone.
Non ho più neppur la forza, di calarmi senza corda.
Sono vecchio e tanto stanco; si lo so': ho reso il guanto.




























lo Staff

Buona Notte

dal Web


























































Mozart - Linea...

a presto

Training di Movimento Scenico - Presentazione

LO ZOO DI VETRO - Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi

Il Guggenheim. L'avanguardia americana 1945-1980 [I parte]

Artisti Informali del XX°secolo- Emilio Vedova

Marco Paolini in Uomini e cani

Trame

Parliamo d'arte con Mimmo Palladino

"Conosci te stesso" - Massimo Cacciari

Roberto Pittarello

ANTIGONE di Sofocle

domenica 12 marzo 2017

Franz Kafka e il rifiuto dell'altro (Il Castello)

Massimo Cacciari : Libero Arbitrio

14 -- Franz Kafka e il grottesto del quotidiano -- Alessandro Piperno

Entrata di Medea

13 - MELTING POT DEGLI ANNI NOVANTA - Dal centro alle periferie del mond...

Monologo Verdone - "Manuale D'Amore"

pensieri in bianco nero












'Stavi seduta immobile sulla sedia della nonna, ad ascoltare ogni mia fottuta richiesta di star solo con la testa'























































02 Addo' Se Va - James Senese

La conoscenza è lussuria. Parola di Giulio Giorello.

l'infedele i filosofi e il nichilismo Natoli e Severino

La Nausea. Jean Paul Sartre | (Reseña De Libro).

U. Galimberti: Tempo ciclico e tempo escatologico

Fryderyk Chopin - Nocturne in B flat Minor (Notturno in Si Bemolle Minor...

Così commentava il famoso filosofo patenopeo









Non ci bastavano le miserie nostre. Anche le vostre ci siamo andati a prendere.

(lo Staff) 























Le vie dell'Arte attraverso le emozioni

PADMA - Installazione interattiva sonora

Eduardo De Filippo legge: vincenzo de pretore

mercoledì 8 marzo 2017

When I think Of You * Everette Harp & Brian Culbertson...etc...

Che te ne fai di un titolo









Mi sono sempre un po' stupida verso alcuni atteggiamenti della gente, quando cerca di capire cosa fai o cosa pensi. Certe volte, d'improvviso, lo capisci in un momento, che son solo interessate al tuo bel funzionamento. Ed è forse per invidia, o per un finto pudore, che si mischiano con te, per poche ore. Poi li scopri doloranti e un po' impauriti, quando guardano, riflessa nello specchio, la pochezza di ideali mal spartiti.  Sono sempre tutti pronti a giudicare, e puntare il loro dito, ché lo tengono nascosto; e sparisce in un momento anche ogni loro pregio. I problema sconcertante: se ne sentono davvero sempre tante. Per non essere da meno, o per  non restare soli, basta essere signori. Voglio solo evidenziare una certa ricorrenza: guarda gli altri un po' svampiti, che dimentichi chi sei. Ma alla fine è risaputo; siamo gli altri anche noi. E con grande eccitazione ... che figure da coglione.
Roberta Migliaccio 

















00223 Luciano Canfora Filologo classico “Studiare la storia serve per c...

Norberto Bobbio - cap. 5 "Le lezioni di Bobbio" parte 4/4

8 Marzo 2017







































Jerzy Grotowski - Documentario Tv Polacca - Parte 1




































Arte Povera 1967-2011

Pick Up The Pieces - Warren Hill (Smooth Jazz Family)

martedì 7 marzo 2017

il dovere mi chiama

06 - MINIMALISMO - La ricerca della semplicità - Germano Celant

The Manhattans - Just The Lonely Talking.wmv

LE BACCANTI da Euripide

Che cosa è la satira?

Tom Waits - House where nobody lives

Israele e Palestina, le verità taciute - Paolo Barnard (Integrale)

La Massoneria e gli Illuminati (Parte 1)

Il signore di Baux

Umberto Galimberti - Il compito della filosofia

Everette Harp - When Can I See You Again

QUESTIONE DI KARMA/ SERENA

Jwhite - Another Day Another Groove

Grazie Franco










































Porte aperte alla Renault



Oggi

ho 
visto, 
uno 
strano
tipo, 
che 
somiglia 
un 
po' 
a 
Pasquale.
Ha 
quell'aria 
sbarazzina, 
come
stesse
in 
cucina. 
Manca 
solo,
all'infelice,
di 
vedere
anche 
la luce.

E'
una 
vittima 
del 
caso,
che 
lo 
fa 
solo 
soffrire.
Ha
una 
forte 
depressione:
gli
si
ingrossa
anche 
il
nasone.
Ha 
capito, 
d'improvviso,
che 
gli 
si 
è 
girato 
un 
dito.
Si 
è 
bevuto
tutto 
quanto,
della 
sera 
sotto
il
letto.
Crede 
di 
esser 
solo
nato,
per 
mangiare
cioccolato.


(Roberta Migliaccio)






























































The Rocky Horror Picture Show (3/5) Movie CLIP - Sweet Transvestite (197...

Cab Calloway - Minnie The Moocher (feat. The Blues Brothers) - 1080p Ful...

la pulce d'acqua

lunedì 6 marzo 2017

Artisti per caso o per virtù








A tutti la mia stima e la mia riconoscenza


(Roberta Migliaccio)





















"Tienimi per mano" di Hermann Hesse, letta da Paolo Rossini

Decadenza











Fissavo gli occhi sul tuo volto ormai invecchiato, dove leggo il correre degli anni, anche se non presto più attenzione a questo tempo che ci inganna.
Ci ruba ogni emozione; ogni speranza.
La vita scorre sempre più veloce, e non ci lascia neanche il tempo di capire che la vita sta già per finire. Non ci lascia più osservare cose che vogliamo fare. E neppure il tempo per pensare. Ora, dobbiamo solo pedalare. E velocemente al punto ché, non sappiamo proprio niente. Non ci domandiamo più alcunché.

(Roberta Migliaccio)








































Video intervista a Mario Lodi

JWhite-You Make Me Smile

apologia di socrate - platone - un trasferirsi dell'anima




































Rimsky-Korsakov: "Shéhérazade": 1st Movt. - Kurt Masur

ll nome della rosa Umberto Eco parte 31 audiolibro

di Daniel Pennac





































Discorso sull'Infinito - Intervista a Igor Sibaldi

Anno Domini 2017 - quasi 2018













































Giorgio Gaber - Il voto

I Won`t Complain ~ Felton Offard...

Gianni Vattimo - Che cos'è la verità? 1/7

' potrà l'arte cambiare il mondo? ' (cit.)

Giorgio Gaber - Il Porcellino

domenica 5 marzo 2017









































Tom Waits - Chocolate Jesus




































01 - ESPRESSIONISMO ASTRATTO - La rivoluzione del gesto - Michele Dantini

4 -- Miguel de Cervantes e il Don Chisciotte della Mancia -- Antonio Tab...

surrealismo 5/6

Che te ne fai di un titolo






































Weather Report - Birdland







































Estratto dell'Audiolibro: Toni Servillo legge Hanno tutti ragione









































Sergio Rubini legge Antonio Tabucchi: Sostiene Pereira in Audiolibro

Backwater Blues - B.B. King

sabato 4 marzo 2017

Segnavie2011 n.1_Zygmunt Bauman - Quanto durerà la modernità liquida?






































Dvořák: Symphony No. 9 "From the New World" / Karajan · Berliner Philhar...

09 - ARTE POVERA - L'estetica dell'ordinario - Germano Celant

Buon fine settimana

Faust Monologo

"London" by William Blake (read by Tom O'Bedlam)










































Smooth Jazz Sax - Mark Maxwell - Ain't No Sunshine






































Sogno di una notte di mezza estate - gli artigiani

A. Borodin - Danze Polovesiane (dal Pricipe Igor) 1/2

Michele Schiano di Cola Lucky in Aspettando Godot








Quando guardo gli occhi spenti delle persone sopra i bus cittadini. Quando sento le parole vuote spese, in una notte, in cerca di qualche cosa più profondo da dire. Quando vedo l'uomo spegnersi e morire, mentre parla, conversando freneticamente, con le dita sul suo Tablet, in un qualunque angolo di questo sozzo mondo; lì vedo ogni miseria, ogni ingenuità. Tutta quanta la forza dell'ignoranza che, perfidamente, si insidia nel nostro intimo. Allora è il momento di pensare. E' l'ora in cui si accende, come un faro in una notte, ancora troppo luminosa per cogliere il segnale, quel barlume di coscienza che vuole farsi ascoltare. Ma è celato dal continuo soffocare di un passato ormai remoto, relegato nell'inconscio di ogni uomo, nell'inconscio di ogni civiltà che vive il suo declino, il suo momento oscuro. Tutto quanto è arrivato alla fine. Bisogna attraversare una tempesta di sventure, arrivate, sembra, tutte in una volta. Abbiamo perso tempo e tralasciato solo quello che è stato importante. Sarà che da qualche parte, qualche cosa o qualcuno si è accesa una sigaretta con un vecchio fiammifero da cucina, che fa tanto casa e protezione; nonostante tanta disoccupazione? Sarà che lo stimolo alla riflessione si è sostituito con il desiderio di evasione, portato a essere la sola nostra preoccupazione; perché, in fondo, sempre più soli?




















Surrealismo 1/6

Uno nessuno centomila 0002